Mobilità sostenibile


In bicicletta

Quali le vie da utilizzare nel centro abitato per una maggiore sicurezza stradale.
Parte 2

Nel periodo estivo è inspiegabile l’abitudine di usare la macchina per circolare in paese. La si ritrova bollente, raggiungendo l'abitacolo temperature anche superiori ai 50 gradi. Un motivo in più questo, oltre ai soliti, per cui non usarla: parcheggi introvabili, rischio di multe, inquinamento dell’aria. La bici è sempre all’ombra (potrebbe essere lo slogan estivo) e quando si va si ha fresco. Chi non è mai andato su una due ruote a pedali, e sono sicuramente quasi tutti i sanvitesi visto che non se ne trovano molti in giro, non potrà capire quanto si goda in estate con essa. Certamente molti sanvitesi credono che andare in bici significhi esser vittima di crisi finanziaria (ce hanna dì li cristiani...), ma li rassicuriamo come Associazione: la differenza fra chi usa la bici e chi usa la macchina nelle piccole cittadine come San Vito è solo di livello mentale. Lasciamo intendere al lettore quale sia il livello meno “ciclabile”. Abbiamo accolto con piacere la notizia che il comune di Brindisi dallo scorso mese ha fornito i vigili urbani di biciclette per un controllo migliore e più sostenibile del territorio. Con pochissimi soldi, ma veramente pochi, si potrebbe ripetere l’iniziativa anche da noi. I vigili in bici rappresenterebbero un buon esempio e sarebbero più attenti alle infrazioni a danno delle biciclette. Non ci sono colori politici dietro lo sviluppo della ciclabilità urbana, rappresentando solo una questione etica che non può che vedere tutti concordi. In questa seconda parte vogliamo proporre il percorso più sicuro di uscita dal paese in direzione del parco di Torre Guaceto. Con la bella stagione infatti potrebbe venir voglia di una passeggiata verso il mare più pulito, considerato che la bici è l’unico mezzo che consente di percorrerne tutta l’area protetta senza limitazioni. Infilare via Mare, più conosciuta come la strada di Serranova, e pedalare per circa mezz’ora senza affanno ci fa arrivare a Pennagrossa. Con altri dieci minuti si arriva poi alla torre. Purtroppo si continuano a vedere ancora ciclisti che per imboccare via Mare percorrono via Brindisi, pratica non certo prudente considerato il traffico di quest’ultima.


Per una pedalata più sicura

Andata direzione mare (tracciato di colore verde in cartina)

1. raggiungere zona Chiesa Madre e Corso-Municipio, percorrere via Boemondo Normanno per poi attraversare via Brindisi e imboccare via Mare. Questo percorso è consigliabile per chi viene da zona San Domenico - San Michele, così eviterà la famigerata via Brindisi.
2. raggiungere zona Santa Rita percorrendo alcune traverse di via XXV Luglio, come via Sott. Ten. Carbotti, via Tevere e via Ofanto. Queste confluiscono nella seconda parte di via Tevere che termina affianco all’edicola di via Brindisi. Lì basterà attraversare la strada ed imboccare via Foscolo che finisce su via Mare.
Questo percorso è consigliabile per chi viene da zona San Francesco, per evitare la trafficatissima via San Donato (seguire i suggerimenti dati nello scorso numero per il collegamento ciclabile fra zona San Francesco e zona Santa Rita).

Mobilità sostenibile


Ritorno direzione centro
(tracciato di colore azzurro in cartina)
Il ritorno è obbligato da zona Santa Rita, prendendo da via Mare, via Petrarca, via Sott. Ten. Carbotti, quindi svoltare a sinistra per via Adige, quindi a destra via Ofanto, circondando la scuola elementare di S. Rita. Si attraversa via XXV Luglio prendendo via Rossini, la strada adiacente la chiesa di S. Rita. Da questo punto si seguiranno le indicazioni fornite nella prima puntata per raggiungere zona Chiesa Madre-Corso-Municipio.
Si allungherà di qualche centinaio di metri la percorrenza, ma vogliamo mettere il piacere di circolare per strade tranquille e silenziose con il nostro stesso vento che ci rinfresca?

Mobilità sostenibile

Saranno graditi eventuali suggerimenti alternativi a quelli indicati.