Mobilità sostenibile


In bicicletta

Quali le vie da utilizzare nel centro abitato per una maggiore sicurezza stradale.
Parte 3

La bicicletta è un mezzo di trasporto pratico, non ingombrante, non inquinante, non rumoroso. Sulle distanze fino a 6 – 7 km, la bicicletta è competitiva con i mezzi a motore. Abbiamo anche detto nelle scorse puntate che il suo uso quotidiano migliora significativamente la salute, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Pur avendo tanti vantaggi l'uso della bicicletta continua comunque ad essere limitato.
DateciStrada ha provato a fare un piccolo sondaggio tra amici e conoscenti non “ciclati” per capire quali fossero i motivi che ne frenano l'uso negli spostamenti quotidiani. Il dato che accomunava i più nelle risposte è stato che l'uso della bicicletta veniva collegato ad un senso di insicurezza, di inquietudine e in qualche caso di paura dovuto al traffico veicolare a motore e alle non idonee infrastrutture stradali, pensate queste, solo per i veicoli a motore. La scarsa sicurezza del tragitto pertanto costituisce un limite allo sviluppo della mobilità ciclistica. Il pedone ed il ciclista restano gli utenti deboli della strada e i dati dell'incidentalità non fanno che confermare questa percezione.
All'aumentare del livello di sicurezza nell'uso del mezzo a pedali aumentano il numero degli spostamenti con esso; infatti si usa maggiormente la bicicletta laddove le infrastrutture stradali e la regolamentazione del traffico assicurano elevati livelli di sicurezza a questa modalità di spostamento. Nelle città dove si usa maggiormente la bicicletta negli spostamenti quotidiani, le Amministrazioni Pubbliche dedicano anche una maggiore attenzione alla sicurezza dei ciclisti. In generale, il tema della sicurezza nella circolazione stradale è però poco considerato dalle istituzioni.
Gli interventi per aumentare il grado di sicurezza della mobilità ciclistica rientrano nel più ampio sistema della sicurezza stradale e del trasporto complessivo, considerando questa modalità di spostamento non chiusa ma interagente con il resto del traffico. Per migliorare la sicurezza dei ciclisti bisogna intervenire sulle infrastrutture stradali, sui veicoli e sugli utenti della strada.
Nelle prossime puntate tratteremo singolarmente gli interventi e proporremo possibili soluzioni facilmente applicabili alla ciclabilità di S. Vito.
In questo numero trattiamo del collegamento ciclabile fra zona Cumentu e zona Chiesa San Francesco. Il collegamento fra le due zone tende ad evitare per quanto possibile largo S. Antonio e via San Donato fortemente interessate dal traffico veicolare. Il percorso da noi indicato, è quasi obbligato e non dei migliori, data l'impossibilità di raggiungere “San Francesco” dalla parte posteriore se non con un giro molto più ampio e in contromano, grazie ad una viabilità pensata esclusivamente per le automobili. Siamo purtroppo costretti a pedalare per via Bartolo Longo e per pochi metri anche ad incrociare via Latiano e percorrere via San Donato, strade non molto adatte alle bici. Stesso problema per il collegamento contrario. Essendo via San Donato ad unico senso di marcia, le automobili per raggiungere la zona Cumentu da zona Chiesa San Francesco, devono percorrere obbligatoriamente le strade adiacenti e condividere la carreggiata con i ciclisti. Per sfruttare al meglio e con maggior sicurezza questo collegamento, sarebbe comunque auspicabile installare sulla carreggiata di via Bartolo Longo, strada a doppio senso di marcia, stretta e percorsa da auto e moto a velocità sostenuta, dei rallentatori di velocità anche in vista dell'apertura in zona del museo archeologico “Castello di Alceste”.


Per una pedalata più sicura

Direzione zona Cumentu – zona Chiesa San Francesco (tracciato di colore verde in cartina)

Imbocchiamo via Bartolo Longo, la strada adiacente al cinema Melacca, e svoltiamo a sinistra su via Palatucci; la percorriamo e svoltiamo in fondo a sinistra per imboccare e percorrere tutta via Monti fino ad incrociare via Arimondi. Svoltiamo a destra e percorriamo fino alla fine questa via. Svoltiamo a destra su via Latiano, quindi dopo pochi metri a sinistra in via Duca d'Aosta. Svoltiamo poi subito a sinistra in via Giusti, strategica strada pochissimo trafficata, parallela a via Latiano. All'incrocio svoltiamo a destra su via San Donato e dopo pochi metri: la chiesa di San Francesco.

Mobilità sostenibile


Direzione zona Chiesa San Francesco - zona Cumentu
(tracciato di colore azzurro in cartina)
Imbocchiamo via Pigna, la strada alla destra della chiesa di S. Francesco; svoltiamo a destra all'altezza di via Duca d'Aosta fino ad incrociare ed attraversare con attenzione via Latiano. Immettiamoci in via Tibullo. Percorriamo buona parte di questa strada fino a svoltare a destra ed imboccare via Ennio, quindi via padre Bronte sino ad incrociare via Bartolo Longo. Svoltiamo a destra per arrivare fino a largo S. Antonio.

Mobilità sostenibile

Saranno graditi eventuali suggerimenti alternativi a quelli indicati.